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Un matrimonio in Liguria, una terrazza sul mare

“La Liguria è terra leggiadra”, come scriveva il poeta Vincenzo Cardarelli in una delle sue più celebri composizioni.

Ma è anche terra aspra fatta di rocce a picco sul mare e borghi arroccati, di porti e caruggi cantati da Fabrizio De Andrè, un angolo di Italia composto da un caleidoscopio di colori fra macchia mediterranea e acqua cristallina, sapori e profumi di ulivo e basilico.

Trovo la Liguria e i suoi contrasti estremamente romantici, adatti a matrimoni in puro stile italiano che richiedono una cornice particolare per custodire una bellissima storia d’amore come quella di V. e M.

Lei, torinese dal carattere forte e determinato, una sposa rock-punk con tratti di ineguagliabile dolcezza. Seguirla nell’organizzazione del suo grande giorno e nello studio del suo stile è stato stimolante: insieme abbiamo pianificato ogni particolare della giornata, esplorando anche la fiera The Love Affair di Milano dedicata ai matrimoni glam e non convenzionali. Chi mi conosce sa quanto è importante per me immergere l’evento in un percorso sensoriale completo; per V. ho scelto la violetta, la sua essenza preferita, cosparso nella sua Bridal Wedding Bag in tessuto che le ho donato come buono auspicio e che conteneva l’utile Emergency Kit.

Lo sposo, M., è invece di origine ligure, innamorato e pronto a rendere realtà il desiderio della sua V.: giurarsi eterno amore davanti alle onde in un trionfo di blu e di scogli argentati accarezzati dal sole.

La location prescelta è una casa privata di architettura anni ‘70 arroccata sulla Riviera di Levante, la Domus Mare, a due passi da Portofino, contemporanea e chic, sfondo inusuale per un vero matrimonio unconventional. Il rito civile è stato celebrato sotto un arco di fiori e veli che abbiamo allestito nella terrazza della villa vista mare, le sedie chiavarine erano disposte a semicerchio sulle quali avevamo appoggiato le Wedding Bag per ogni invitato.

La cerimonia, già di per sé emozionante, in un contesto di cosi grande atmosfera ha donato un momento di profondo impatto emotivo reso indimenticabile dalle musiche e dalla personalizzazione del rito, con letture da parte degli amici e un celebrante dedicato (a proposito di celebrazione di un rito laico/civile, ecco il link al servizio che ho pensato per voi!).

E l’abito della sposa? Ovviamente non poteva che essere anch’esso unconventional! Un vestito a due pezzi della stilista torinese Maura Brandino composto da un corpetto ricamato e una gonna di tulle, rosa come la King Protea protagonista del bouquet insieme agli amati elementi blu che richiamavano il mare, vero Fil Rouge della cerimonia. Il mare è stato infatti anche ripreso nelle partecipazioni raffiguranti onde impetuose.

Per completare l’outfit, V. ha optato per dei grintosi stivaletti glitterati Polly Plume con cambio tattico di un paio di Le Dangerouge: calzature perfette per i balli scatenati a ritmo techno di un noto DJ, che ha animato il ricevimento nuziale sotto la luce calda del tramonto sul golfo del Tigullio. Sì, la Liguria è davvero fatta per amare!”

. Location: casa privata anni ‘70, golfo del Tigullio
. Palette predominante: blu e rosa
. Fil Rouge: il mare
. Abito e accessori sposa: vestito Maura Brandino, scarpe Polly Plume e Le Dangerouge

Per  ulteriori informazioni potete scrivermi a info@weddingmia.com